10287 TABRIZ

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10287 TABRIZ

Materiali: trama e ordito in finissimo cotone; vello in pregiata lana kork con dettagli in pura seta naturale

Dimensioni: cm. 202 x 244 = 4.92 mq

Annodatura: 60raj

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Descrizione

Particolare e affascinante opera realizzata nella città persiana  di Tabriz, con trama ed ordito in fine cotone naturale e vello in pregiate lane kork alternate da tocchi di seta naturale. Si tratta di un tappeto ideato e realizzato per rendere onore alla tradizione persiana, alle sue bellezze e alla millenaria cultura, in particolare le raffigurazioni al suo interno sono riproduzioni di monumenti simbolo della città di Isfahan, meta molto prestigiosa ed importante , cuore anche dell’arte manifatturiera del tappeto e da sempre crocevia dei commerci e delle antiche carovane , capace di incantare per la sua bellezza paesaggistica  e monumentale e di Tabriz, appunto culla del manufatto stesso.  Al centro dell’esemplare svetta il meraviglioso Ponte Kahju, sito proprio nella provincia di Isfahan e noto per la sua bellezza e particolarità oltre che importanza , infatti, svolge  principalmente  la sua primaria funzione di ponte e diga ma si narra anche che un tempo Shah Abbas soleva sedersi  all’interno del padiglione posto al suo centro per ammirare e godere del panorama circostante.  Attorno ad esso sono state poste diverse immagini tra cui:  un altro ponte ( il ponte dei 33 archi o Si-o Se, uno degli undici presenti  ad Esfahan  ) a sottolineare l’importanza che rivestono oggi e già al tempo degli Shah tali costruzioni , poi il palazzo “Ali Qapu” ovvero “soglia reale” (antico palazzo degli Shah di Persia ), il portale della Moschea Blu di Tabriz ( a richiamare la spiritualità e sottolinearne il ruolo primario nella nostra vita), l’interno del Bazar di Tabriz (posto lungo l’antica via della seta è un punto di ritrovo importante e luogo simbolo dei commerci della città ed offre soprattutto una vasta scelta di splendidi tappeti ) e i resti dell’incompiuto mausoleo “Arg-e Tabriz” . Ogni riproduzione monumentale è contornata da una catena protettiva che la delimita e funge da protezione come ad isolarla da influssi esterni che potrebbero comprometterne la sacralità.  Tale opera ha richiesto un lungo lavoro di ideazione e realizzazione già dalle prime fasi iniziali ma è stata curata in ogni raffigurazione per non sminuirne i significati che porta con sé . La scuola che l’ha realizzata ha voluto accostare alle immagini anche dettagli floreali che vediamo sia nello sfondo centrale che nella bordura laterale : al centro, annodati  su sfondo blu ( colore ricavato dalla pianta di Indigofera tinctoria ),  vi sono decorazioni Aslimi accanto a fiori differenti tra cui spiccano le rose ( fiore paradisiaco, molto rilevante nella cultura persiana, utilizzato spesso per decorare non solo i tappeti ma anche le moschee, le piastrelle di ceramica , le miniature … );  nella cornice principale di contorno , accanto alle rose, sono invece presenti fiori di tulipano ( il fiore del sultano, simbolo d’amore , anch’esso utilizzato sovente nelle decorazioni dei luoghi sacri ), garofani ( simboli di fedeltà ed eleganza )e foglie di acanto ( simboli di immortalità ). Nel complesso è un esemplare ricco di simbologie che saprà conservare la sua rarità nel tempo e rimanere un importante manufatto simbolo di questa antica cultura e testimonianza storica e artistica . Grazie ai soggetti presenti al suo interno è possibile non solo posizionarlo a terra, ma anche appenderlo ad una parete come fosse un dipinto per poterlo ammirare meglio nel suo insieme .

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