10286 TABRIZ FIGURATO | LA MECCA

//10286 TABRIZ FIGURATO | LA MECCA

10286 TABRIZ FIGURATO | LA MECCA

Materiali: trama e ordito in pura seta naturale; vello in pregiata lana kork e finissima seta naturale; tinture naturali

Dimensioni: cm. 146 x 105 = 1.53 mq

Annodatura: circa 700.000 nodi/mq

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Descrizione

Eccellente esempio della radicata tradizione manifatturiera persiana, da centinaia di anni legata alla propria cultura e alle tradizioni locali, capace di trasmettere attraverso la realizzazione di tappeti,  i valori ritenuti fondamentali e capace di tramandare luoghi simbolo e antiche sapienze ai posteri. Questo tappeto è stato ideato e poi realizzato nella città di Tabriz, da un esperta scuola di annodatori che ha saputo infondere in esso tutta la propria conoscenza e passione realizzando un importante manufatto e capolavoro persiano. Si tratta di uno dei tappeti che fanno parte della spina dorsale dell’arte , della vita e della cultura di questa splendida nazione infatti si tratta di uno dei rarissimi tappeti considerati sacri . Questo genere di tappeti porta in sé il cuore e l’anima di ciò che guida il genio dei più grandi disegnatori di tappeti, la mano degli importanti maestri annodatori ed il cuore e l’anima delle prestigiose scuole che producono le opere d’arte che da millenni sfidano i secoli. Nella cultura iraniana uno di questi rari capolavori appeso nella propria dimora porta fortuna, prosperità e protezione alla famiglia e casa che lo ospita ( proprio per questo sono molto difficili da reperire sul mercato ). E’ un esemplare capace di fare la differenza di un’intera collezione donandole un valore aggiunto senza pari. In esso vengono rappresentati con minuziosa arte i luoghi più sacri di una delle culture più antiche al mondo. Infatti è stato realizzato con accuratezza , utilizzando materiali di prima scelta , rifinendolo con maestria e creando un soggetto perfettamente concepito ed annodato; tutto questo perché i suoi creatori hanno creduto molto in esso data l’importanza del tema annodato , realizzando un’opera distintiva e unica. E’ stato prodotto utilizzando per la trama e l’ordito sete fini e naturali mentre per il vello lane pregiate e moltissima seta naturale , capace di donargli grande lustro e brillantezza. I materiali sono stati tutti tinti con colori vegetali , procedendo a differenti lavaggi per ognuno di essi così da poter utilizzare un’ampia gamma cromatica. E’ stato creato probabilmente su ordinazione infatti tali esemplari  unici nel loro genere , vengono prodotti per fini precisi , richiedono oltremodo una immenso impegno, lavoro e dedizione oltre che cura e studio dei dettagli. Il tema dell’opera è sicuramente religioso e la spirituale : con essa si è voluto mettere in luce alcuni dei  luoghi di culto più sacri nel mondo  ponendo al centro di tutto  il tema dell’importanza della preghiera e della devozione , considerati come i valori su cui l’uomo deve appoggiarsi nel quotidiano  per sperare di raggiungere la felicità ultraterrena e per poter vivere nel presente in felicità e armonia con il mondo circostante garantendo a se stesso e agli altri un’esistenza di pace e serenità. E’ un esemplare che rappresenta una pietra miliare dell’arte e cultura persiana.  Si differenzia parecchio dai “classici” tappeti prodotti in tale città e tale unicità lo rende ancora più pregiato e lo accompagnerà  nei secoli donandogli un’ importanza e rarità aggiunte. Osservando il tappeto, emerge sopra al resto la parte centrale ovvero La  Mecca : è infatti presente il luogo più sacro per i pellegrini , meta ogni anno di milioni di visite e città natale del profeta Maometto ; nello specifico , vi è proprio il cortile della grande Moschea o “Moschea Sacra”  ove si erge la Kaaba, una costruzione cubica particolarmente venerata nel mondo islamico in quanto in essa è incastonata la Pietra Nera che si ritiene fosse il dono che Dio aveva  donato ad Adamo come consolazione dopo la cacciata dal paradiso terrestre e proprio la Kaaba sarebbe stata inizialmente edificata come luogo di riunione dei popoli attorno ad un unico Dio per mostrargli la propria devozione e gratitudine.  Ogni anno, durante l’ultimo mese, i fedeli sono soliti recarsi qui a pregare  con indosso una veste bianca ; la tradizione vuole che , dopo le purificazioni di rito, ogni fedele compia sette giri intorno alla Kaaba per poi baciare la Pietra Nera. La Kaaba è ricoperta da un preziosissimo tessuto nero,  detto kiswa, drappo confezionato ogni anno in Iran dai tessitori più abili che utilizzano sete preziose e fili di oro e argento per decorarlo e porre su di esso le sacre scritte coraniche, che sono state riportate altresì in parte del tappeto come simbolo di buon auspicio e augurio di felicità e armonia alla casa che avrà la fortuna di ospitarlo;  ogni anno questo drappo viene tagliato in piccole parti da donare ai fedeli presenti al rito che le conservano come reliquie e in Iran si inizia a produrre il nuovo drappo che richiede un’abilità di lavorazione, derivata proprio dalla tradizione manifatturiera dell’annodatura.  Spostando l’attenzione sui lati dell’opera, possiamo osservare sulla destra Medina , città simbolo ove si trova la tomba del profeta Maometto ; qui  in particolare è stata annodata proprio la bellissima Moschea del Profeta con la sua cupola verde. Contrapposta ad essa, sulla sinistra , ecco invece il terzo luogo-simbolo ovvero la Moschea di Omar a Gerusalemme anche definita la “moschea della roccia”  con la sua cupola dorata , qui perfettamente riprodotta; si ritiene che questo  sia l’edificio islamico più antico al mondo e viene così chiamata perché i fedeli venerano  la roccia centrale che ospita, sia il luogo ove Maometto avrebbe conosciuto l’esperienza dell’ascensione ai cieli e soprattutto si ritiene sia la medesima roccia sulla quale Abramo avrebbe dovuto sacrificare suo figlio Isacco prima di essere fermato da Dio. Alcune decorazioni aslimi si intrecciano nell’opera già quasi interamente decorata con le tre immagini sacre e le scritte.  La cornice è quasi del tutto costituita da cartigli . A dare ulteriore pregio , prima delle frange finali, sono stati inseriti altri tre cartigli in ogni lato : quelli in basso ospitano le firme degli annodatori e indicano la provenienza del tappeto.  Questo capolavoro è stato annodato da mani sapienti ed esperte , capaci di rappresentare i luoghi come fossero dipinti e di intrecciare alternandoli fili di lana e seta così da creare un perfetto contrasto tra luci ed ombre e tra le cromie per rendere il tutto ancora più realistico. Si tratta di un tappeto  davvero particolare e raro, dai ricchi significati e che conserverà nel tempo un’indiscussa importanza , portando con sé nei secoli la storia e cultura di questo popolo  rappresentata in modo estremamente realistico. E’ un esemplare che può  essere posto a terra ma anche appeso per poterlo ammirare  nella sua interezza e mostrare ancor meglio tutto il proprio fascino.

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