10278 TABRIZ FIGURATO

//10278 TABRIZ FIGURATO

10278 TABRIZ FIGURATO

 

Materiali: trama e ordito in cotone finissimo; vello in pregiata lana kork e pura seta naturale; tinture naturali

Dimensioni: cm. 198 x 158 = 3.12 mq

Annodatura: circa 700.000 nodi/mq

 

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Descrizione

Bellissimo tappeto di Tabriz figurato  realizzato nell’omonima città utilizzando nella sua trama ed ordito ottime sete e nel suo vello lane di pregio e sete naturali , oltre che colori vegetali  ed avente ancora il pregio e le caratteristiche dei tappeti di alcune decine d’anni fa. E’ un’opera davvero particolare e rara concepita e realizzata per rimanere nel tempo, non soltanto per la sua robustezza dovuta ai buoni materiali e alle curate rifiniture , ma anche per il soggetto rappresentato , ritenuto di rilievo e  pertanto meritevole di durare nel tempo ed essere ricordato. In esso si trovano sia richiami alla natura, sia personaggi umani , tutti annodati con cura e maestria. Le tonalità di colore utilizzate all’interno sono molto varie e differiscono per tante diverse nuance , caratteristica che lo rende ancora più affascinante, infatti . l’intero disegno è stato reso molto bene e,  grazie anche al sapiente utilizzo delle sete e dei colori,  pare tridimensionale. Nel tappeto si nota subito la presenza, sopra a tutto, di Omar Khayyam ( famosissimo intellettuale persiano del Medioevo ricordato in particolare per le sue poesie in rima).  Il soggetto raffigurato riprende infatti i temi lui più cari : esso rappresenta un accampamento umano notturno in un bosco in cui vi sono alcune tende con all’interno uomini e donne già in fase di riposo ed altre che si accingono a farlo  ; una di esse non è coricata come le altre ma si eleva dal proprio giaciglio proprio per indicare  tra le fronde l’immagine di Omar Khayyam che ha un’aria serena; anche all’interno della tenda si respira un’aria gioiosa e rilassata : vi sono infatti tessuti  e vestiti di vario genere sparsi a terra, anfore e vasi in differenti posizioni , alcuni libri, uno strumento musicale e, posta su di un tavolino in legno, una candela ormai spenta che illuminava e riscaldava l’ambiente.  Nella rappresentazione è stata chiaramente ripresa la tematica che caratterizza le liriche del poeta ovvero l’importanza di cogliere l’attimo perché siamo inerti difronte alla fuggevolezza dell’istante, e la ricerca di consolazione nel piacere di vivere , senza soffermarsi sugli affanni ma godendo dei piaceri della vita quali il vino e le belle fanciulle; d’altra parte il poeta-filosofo  richiamava spesso anche alla riflessione su quanto avviene intorno a noi , invitando l’uomo  a vivere in pienezza il mistero che lo circonda perché esso non può essere svelato.  All’esterno delle tende la natura è molto verdeggiante e rigogliosa, ricca anche di fiori e frutti a sottolineare quante cose belle abbiamo a disposizione; in lontananza si possono scorgere alcune montagne e,  celata solamente da rade nuvole, vi è una splendente luna ( simbolo dell’aldilà )  posta nel cielo scuro della notte ( ad indicare la vita effimera ) . L’intera opera è ricca di fascino e il disegno nella sua interezza è suggestivo.  Tale tappeto è stato realizzato proprio nella città di Tabriz, culla di numerosi esemplari figurati che richiamano miti, storia, religione ed eccellenze persiane dei tempi passati. Esso è un opera unica che rimarrà importante nel tempo grazie al soggetto che porta con sé e che saprà donare soddisfazione al suo futuro possessore. E’ possibile sia posizionarlo a terra , sia appenderlo a parete come un quadro ( provvisto di cornice o semplicemente da solo ).

 

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